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Arambourgiania
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mwbamwbqArambourgiania (il cui nome rende omaggio a Camille Arambourg) è un mwbwgenere estinto di mwcapterosauro mwcqazdarchide vissuto nel mwcgCretaceo superiore (mwcwMaastrichtiano), in mwdaGiordania, e forse in mwdqTennessee, mwdgUSA e mwdwMarocco.cite-ref-tennessee-1-0[1]cite-ref-longrich2018-2-0[2] Il genere contiene una singola mwgaspecie, ossia mwgqA. philadelphiae. Con un'apertura alare di circa 10 metri, mwggArambourgiania era tra i membri più grandi della sua famiglia, gli Azhdarchidae, ed è anche uno dei più grandi animali volanti mai esistiti.cite-ref-inabtanin-3-0[3]

Contents

Note

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Descrizione

mwkaArambourgiania è conosciuta per pochi resti perlopiù frammentari. L'mwkqolotipo, VF 1, è costituito da una mwkgvertebra cervicale molto allungata, probabilmente la quinta. Oggi manca la sezione centrale; il reperto originale era lungo circa 62 centimetri, ma era stato segato in tre parti. La maggior parte del fossile è costituito da un tamponamento interno o stampo; le sottili pareti ossee mancano sulla maggior parte della superficie. Il reperto non rappresentava l'intera vertebra; un pezzo era assente anche dalla sua estremità posteriore.

Frey e Martill stimarono che la lunghezza totale fosse di 78 centimetri, utilizzando per il confronto la posizione relativa del diametro più piccolo dell'asta della quinta vertebra cervicale di mwlamwlqQuetzalcoatlus. Da queste stime, la lunghezza totale del collo fu stimata a circa 3 metri. Dalla vertebra relativamente sottile, la dimensione della lunghezza fu quindi selezionata per essere confrontata con quella di mwlgQuetzalcoatlus, stimata a 66 centimetri di lunghezza, con un rapporto di 1,18. Applicando tale rapporto alle dimensioni complessive, Frey e Martill alla fine degli anni '90 conclusero che l'mwlwapertura alare di mwmaArambourgiania fosse di circa 11-13 metri, rispetto all'apertura alare di 10-11 metri di mwmqQuetzalcoatlus, e che mwmgArambourgiania fosse pertanto il più grande pterosauro allora conosciuto.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

Tuttavia, le stime proposta da Frey e Martill vennero messe in discussione e stime successive dell'mwpaapertura alare dell'animale furono più moderate, in quanto i resti a nostra disposizione sono troppo frammentari per stimare tali dimensioni. I ricercatori che hanno descritto mwpqmwpgPhosphatodraco affermarono che l'apertura alare di Arambourgiania era più probabilmente intorno ai 7 metri, ma questa stima non è stata giustificata.cite-ref-6[6] Nel 2010, Mark Witton e Michael Habib sostennero che un'apertura alare di 7 metri fosse una sottostima, mentre un'apertura alare di 11-13 metri è una sovrastima.cite-ref-7[7] Nel 2022, mwrwGregory S. Paul propose che mwsaArambourgiania avesse un'apertura alare di 8-9 metri, più piccola di quella di mwsqmwsgQuetzalcoatlus o mwswmwtaHatzegopteryx.cite-ref-8[8] In uno studio del 2024, basato su un grande omero di dimensioni paragonabili a quello del mwuqQuetzalcoatlus northropi, l'apertura alare di mwugArambourgiania è stata stimata intorno ai 10 metri.cite-ref-inabtanin-3-1[3]

Classificazione

Di seguito è riportato un mwzgcladogramma che mostra la collocazione filogenetica di mwzwArambourgiania all'interno del mwaaclade mwaqNeoazhdarchi. Il cladogramma è basato su una mwagtopologia recuperata da Brian Andres e Timothy Myers, nel 2013:cite-ref-lonestarpterosaurs-9-0[9]

Storia della scoperta

Nei primi anni quaranta, un ferroviere durante le riparazioni sulla ferrovia mwewAmman-mwfaDamasco, vicino Russeifa, ritrovò un lungo osso fossile lungo due piedi. Nel 1943, quest'osso fu acquistato dal direttore di una vicina miniera di fosfato mio, Amin Kawar, che lo sottopose all'attenzione dell'archeologo britannico Fielding, dopo la guerra.

Nel 1953, il fossile fu inviato a mwfgParigi, dove è stato esaminato da Camille Arambourg del mwfwMuséum national d'histoire naturelle. Nel 1954, la paleontologa concluse l'osso apparteneva all'ala di uno pterosauro gigante. Nel 1959, la stessa nominato un nuovo genere e specie: mwgaTitanopteryx philadelphiae. Il nome del genere significava "ala titanica" in mwgqgreco; il nome specifico si riferisce al nome di Amman in mwggAntiquity: Philadelphia. Arambourg fece un calco in gesso dell'osso dopodiché lo restuì al direttore della miniera; quest'ultimo aspetto è stato poi dimenticato e l'osso è andato perduto.

Nel 1975, Douglas A. Lawson , studiando il suo stretto parente mwhamwhqQuetzalcoatlus, concluse che l'osso non rappresentava un mwhgmetacarpo ma una mwhwvertebra cervicale.

Negli anni Ottanta, il paleontologo russo Lev Nesov è stato informato da un mwkgentomologo che il nome mwkwTitanopteryx era già stato dato da Günther Enderlein ad una mwlamosca della famiglia dei mwlqSimuliidae, nel 1934. Pertanto, nel 1987 ribattezzò il genere in mwlgArambourgiania, onorando Arambourg. Tuttavia, il nome di "mwlwTitanopteryx" è stata informalmente tenuto in uso in Occidente, in parte perché il nuovo nome è stato assunto da molti come un mwmamwmqnomen dubium.

All'inizio del 1995, i paleontologi David Martill e Eberhard Frey viaggiarono fino in mwmwGiordania, nel tentativo di chiarire la questione. In un armadio dell'ufficio del direttore della miniera di fosfato i due paleontologi scoprirono altre ossa di pterosauro: una vertebra più piccola e l'estremità prossimale e distale di una falange dell'ala. Tuttavia il fossile originale non venne ritrovato. Dopo la loro partenza verso l'Europa, l'ingegnere Rashdie Sadaqah della miniera indagò ulteriormente e nel 1996 stabilì che l'osso era stato acquistato dalla società, nel 1969, dal geologo Hani N. Khoury che lo aveva donato nel 1973 all'Università della Giordania; l'osso era ancora presente nella collezione di questo istituto e fu possibile ristudiarlo.

Frey e Martill respinsero accanitamente l'ipotesi che mwnqArambourgiania fosse un mwngmwnwnomen dubium o un mwoasinonimo di mwoqQuetzalcoatlus, affermando invece la sua validità in relazione a "mwogTitanopteryx", oggi suo sinonimo.

Nel 1984, Nesov classificò l'animale all'interno di mwpaAzhdarchinae, come parte di mwpqPteranodontidae; Nello stesso anno Kevin Padian collocarono l'animale all'interno di mwpgTitanopterygidae. Entrambi i concetti sono caduti in disuso, e oggi questi animali sono assegnati ad mwpwAzhdarchidae.

Nel 2016, una vertebra cervicale di un azhdarchide è stata ritrovata nella Formazione Coon Creek della mwqqContea di McNairy, mwqgTennessee, mwqwStati Uniti, e assegnata ad mwraArambourgiania philadelphiae. Questa scoperta estenderebbe l'areale geografico e temporale dell'animale, che sarebbe stato presente anche in Nord America alla fine del mwrqCampaniano.cite-ref-tennessee-1-1[1] Questo esemplare è stato successivamente indicato come cf. mwsgArambourgiania.cite-ref-10[10]

Nel 2018, degli esemplari mwuatopotipo sono stati localizzati nella Collezione Bavarese di Stato per Paleontologia e Geologia a Monaco, in Germania, che furono collocati lì nel 1966 dalla Giordania e probabilmente rappresentano elementi aggiuntivi dell'esemplare olotipo, tra cui frammenti di due mwuqvertebre cervicali, un arco neurale, un mwugfemore sinistro, un mwuwradio? e un IV mwvametacarpale e altri frammenti indeterminati.cite-ref-11[11] Anche l'mwwqulna sinistra incompleta dell'"azhdarchide di Sidi Chennane" proveniente dal mwwgMarocco è stata identificata come cf. mwwwArambourgiania.cite-ref-longrich2018-2-1[2]

Nel 2024, i descrittori dell'mwyqazhdarchoide mwygmwywInabtanin hanno scoperto anche un grande mwzaomero parziale destro di mwzqA. philadelphiae dalle miniere di fosfato di Ruseifa, vicino alla capitale giordana di mwzgAmman, dove è stato recuperato l'olotipo. L'esemplare è paragonabile per dimensioni e forma all'omero di mwzwmw0aQuetzalcoatlus northropi.cite-ref-inabtanin-3-2[3]

Note

cite-note-tennessee-11. Harrell, T. Lynn Jr.; Gibson, Michael A.; Langston, Wann Jr. (2016). "A cervical vertebra of mw3qArambourgiania philadelphiae (Pterosauria, Azhdarchidae) from the Late Campanian micaceous facies of the Coon Creek Formation in McNairy County, Tennessee, USA" mw3gBull. Alabama Mus. Nat. Hist. mw3w33:94–103
cite-note-longrich2018-22. mw5qNicholas R. Longrich, David M. Martill, Brian Andres e David Penny, mw5gmw5wLate Maastrichtian pterosaurs from North Africa and mass extinction of Pterosauria at the Cretaceous-Paleogene boundary, in mw6aPLOS Biology, vol.mw6q 16, n.mw6g 3, 2018, pp.mw6w e2001663, mw7aDOI:mw7q10.1371/journal.pbio.2001663.
cite-note-inabtanin-33. mw9qK. L. Rosenbach, D. M. Goodvin, M. G. Albshysh, H. A. Azzam, A. A. Smadi, H. A. Mustafa, I. S. A. Zalmout e J. A. Wilson Mantilla, mw9gNew pterosaur remains from the Late Cretaceous of Afro-Arabia provide insight into flight capacity of large pterosaurs, in mw9wJournal of Vertebrate Paleontology, 2024.
cite-note-44. mw-wE. Frey e D.M. Martill, mw-amw-qA reappraisal of mw-gArambourgiania (Pterosauria, pterodactyloidea): one of the world's largest flying animals, in mw-wNeues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie - Abhandlungen, vol.mwaqa 199, n.mwaqe 2, 1996, pp.mwaqi 221-247, mwaqmDOI:mwaqq10.1127/njgpa/199/1996/221.
cite-note-55. mwaqgD.M. Martill, E. Frey, R.M. Sadaqah e H.N. Khoury, mwaqkmwaqoDiscovery of the holotype of the giant pterosaur mwaqsTitanopteryx philadelphiae Arambourg, 1959, and the status of mwaqwArambourgiania and mwaq0Quetzalcoatlusmwaq4, in mwaq8Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie - Abhandlungen, vol.mwara 207, 1998, pp.mware 57-76, mwariDOI:mwarm10.1127/njgpa/207/1998/57.
cite-note-66. mwarcXabier Pereda Suberbiola, Nathalie Bardet, Stéphane Jouve, Mohamed Iarochène, Baâdi Bouya e Mbarek Amaghzaz, mwargmwarkA new azhdarchid pterosaur from the Late Cretaceous phosphates of Morocco, in mwaroGeological Society, London, Special Publications, vol.mwars 217, n.mwarw 1, 2003, pp.mwar0 79-90, mwar4DOI:mwar810.1144/GSL.SP.2003.217.01.08.
cite-note-77. mwasmM. Witton e M.B. Habib, mwasqmwasuOn the Size and Flight Diversity of Giant Pterosaurs, the Use of Birds as Pterosaur Analogues and Comments on Pterosaur Flightlessness, in Laudet, V. (a cura di), mwasyPLOS ONE, vol.mwasc 5, n.mwasg 11, 2010, pp.mwask e13982, mwasoDOI:mwass10.1371/journal.pone.0013982.
cite-note-88. mwas8Gregory S. Paul, mwataThe Princeton Field Guide to Pterosaurs, Princeton University Press, 2022, p.mwate 161, mwatiDOI:mwatm10.1515/9780691232218.
cite-note-lonestarpterosaurs-99. mwatcB. Andres e T. S. Myers, mwatgmwatkLone Star Pterosaurs, in mwatoEarth and Environmental Science Transactions of the Royal Society of Edinburgh, vol.mwats 103, 3–4, 2013, p.mwatw 1, mwat0DOI:mwat410.1017/S1755691013000303.
cite-note-1010. mwauiB. Andres e W. Jr. Langston, mwaummwauqMorphology and taxonomy of mwauuQuetzalcoatlus Lawson 1975 (Pterodactyloidea: Azhdarchoidea), in mwauyJournal of Vertebrate Paleontology, vol.mwauc 41, sup1, 2021, p.mwaug 142, mwaukDOI:mwauo10.1080/02724634.2021.1907587.
cite-note-1111. mwau4(mwau8mwavaEN) David M. Martill e Markus Moser, mwavemwaviTopotype specimens probably attributable to the giant azhdarchid pterosaur Arambourgiania philadelphiae (Arambourg 1959), in mwavmGeological Society, London, Special Publications, vol.mwavq 455, n.mwavu 1, 2018, pp.mwavy 159-169, mwavcDOI:mwavg10.1144/SP455.6, mwavkISSNmwavo 0305-8719.

Bibliografia

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• Frey, E. & Martill, D.M. (1996). "A reappraisal of mwawkArambourgiania (Pterosauria, Pterodactyloidea): One of the world's largest flying animals." mwawoN.Jb.Geol.Paläont.Abh., mwaws199(2): 221-247
• Martill, D.M., E. Frey, R.M. Sadaqah & H.N. Khoury (1998). "Discovery of the holotype of the giant pterosaur mwaw0Titanopteryx philadelphiae Arambourg 1959, and the status of mwaw4Arambourgiania and mwaw8Quetzalcoatlus." mwaxaNeues Jahrbuch fur Geologie und Paläontologie, Abh. mwaxe207(1): 57-76
• Nesov, L.A., Kanznyshkina, L.F., and Cherepanov, G.O. (1987). "Dinosaurs, crocodiles and other archosaurs from the Late mesozoic of central Asia and their place in ecosystems." mwaxmAbstracts of the 33rd session of the All-Union Palaeontological Society, Leningrad, pp.mwaxq 46–47. [In Russian]
• Steel, L., D.M. Martill., J. Kirk, A. Anders, R.F. Loveridge, E. Frey, and J.G. Martin (1997). "mwaxyArambourgiania philadelphiae: giant wings in small halls." mwaxcThe Geological Curator, mwaxg6(8): 305-313

Voci correlate

• mwaxwAzhdarchidae
• mwax4Pterosauria
• mwayamwayeQuetzalcoatlus

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Collegamenti esterni

• citereffossilworks-org(EN) Arambourgiania, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Arambourgiania, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.